Missione

Il mio proposito principale è quello di creare luoghi per gli esseri umani dove riconnettersi con la natura, progettando giardini che tengano in considerazione tutti gli aspetti della nostra esistenza - mente, corpo e spirito - e la relazione con il mondo del selvatico in un reciproco scambio portatore di guarigione, equilibrio e interezza, contribuendo così al buon mantenimento dello stato di salute. 
Il mio stile di design abbraccia specifici spazi verdi quali:

  • Giardini Terapeutici
    Gli Healing Gardens, ovvero i giardini curativi, appartengono alle terapie olistiche basate sull'integrazione tra il mondo materiale e quello spirituale. All' interno del nostro organismo non esiste scissione tra mente e corpo e il giardino, predisponendo la mente al bello, alla pace e alla quiete è in grado di infondere una sensazione di benessere che comporta un miglioramento generale dello stato di salute. Esistono diverse motivazioni di carattere intuitivo e scientifico per le quali il giardino è in grado di curare, legate ad aspetti di ordine mistico-religioso, al simbolismo tradizionale del giardino come luogo di incontro con il divino, la trascendenza e la filosofia, ma soprattutto ad aspetti estetici e sensoriali (colori, forme, profumi), i quali rappresentano i mezzi principali attraverso cui un giardino della cura è in grado di assolvere al suo scopo terapeutico.
    Proprio per le loro caratteristiche e peculiarità, gli Healing Gardens, per quanto applicabili a qualsiasi contesto, si dimostrano molto efficaci soprattutto in ambienti quali ospedali e cliniche riabilitative.

  • Physic Gardens
    I giardini medicinali, conosciuti come physic gardens sono giardini costituiti principalmente da piante medicinali, i quali assolvono più di una funzione oltre a quella estetica ricreativa. Tra queste le principali sono rappresentate da una funzione educativa, in quanto le piante sono spesso seguite da cartellino identificatore e possono quindi essere studiate ed osservate anche in programmi scolastici. Funzione medico-curativa, sia da un punto di vista fisico, in quanto le erbe possono essere utilizzate in ambito fitoterapico, che psichico, poiché molte di esse agiscono positivamente anche sulla sfera emozionale e funzione ecologica, contribuendo a mantenere alto il valore della biodiversità locale grazie alle numerose e diversificate specie che compongono questa tipologia di giardini. 

  • Moon Gardens
    I giardini lunari o moon gardens, sono giardini progettati per la sera e il godimento nelle ore notturne. Nonostante risultino attraenti in qualsiasi momento della giornata, è durante la notte che esprimono pienamente il loro mistico incanto. 
    Un profumato giardino che fiorisce la sera offre un luogo sereno e tranquillo dove riposare e rilassarsi dopo una giornata di lavoro e la gioia e il relax che ne derivano sono gli aspetti emotivi più importanti di un giardino lunare. 
    Le piante che compongono questa tipologia di spazi verdi diventano luminose con il dissolversi della luce del giorno e l'arrivo della luce lunare ed è possibile toccare il fogliame luccicante, sentire il battito morbido delle ali di una falena o il tintinnio rilassante di una fontana del giardino. 
    Un giardino lunare possiede piaceri infiniti da poter offrire alla mente e l'anima. 

  • Giardini Olistici
    La teoria olistica secondo la quale al "tutto corrisponde più della somma delle singole parti" può essere applicata ai giardini e alla loro progettazione a più livelli. Nello specifico il giardino olistico rappresenta il tentativo di creare un luogo di ricongiungimento con l’intero cosmo attraverso un percorso che vada oltre la semplice contemplazione visiva ma interessi il vissuto in tutte le sue interazioni sensoriali. 
    Ricollegandoci alle teorie dell'organicismo possiamo osservare come questo modo unitario di concepire la natura possa interessare diverse scale, dalle enormi misure dell’universo sino a dimensioni più contenute come quelle di un parco o di giardino. Essi possono dunque assumere conformazioni sacre che emanano vibrazioni benefiche e terapeutiche. 
    I principi che intercorrono nella visone olistica riguardano il mondo energetico delle relazioni e delle energie sottili e gli elementi compositivi che interagiscono tra di loro in maniera sinergica per creare luoghi che concorrano al miglioramento del benessere tanto collettivo quanto del singolo individuo. 

  • Wild Gardens
    Il giardino selvatico o wild gardens consiste nella creazione di un ambiente spontaneo che risulti particolarmente attraente per varie forme di animali, quali uccelli, anfibi, rettili, insetti, mammiferi. Attirare questo particolare tipo di fauna ha un duplice beneficio: il primo, di tipo ecologico e ambientale, riguarda la conservazione della biodiversità e il supporto biologico per il controllo e la risoluzione di possibili situazioni nocive riducendo al minimo l'utilizzo di pesticidi chimici e costi di intervento e il secondo, di natura emotiva e psicologica, che si fonda su teorie quali quella della biofilia e dell'apporto benefico in termini di recupero dallo stress e di piacere derivato dal contatto con un ambiente naturale che, se pur artificialmente creato, conserva quei simbolismi di natura selvatica radicati nel nostro inconscio collettivo. 
    La creazione di un ambiente che ci ricolleghi alla natura nel suo aspetto di equilibrio perpetuo infonde un grande senso di protezione e sicurezza, permettendo di creare uno spazio di isolamento e allontanamento dai ritmi frenetici della modernità imposti dell'evoluzione della nostra società 

  • Progettazione Bioenergetica del Paesaggio
    Esiste una relazione molto stretta tra uomini, piante ed ambiente e al di là delle evidenti e macroscopiche differenze fisiche le specie vegetali posseggono una forte somiglianza aurica con gli esseri umani. 
    Ogni pianta emette e riceve segnali elettromagnetici su tutte le frequenze dei nostri organi, dimostrando di possedere cellule o gruppi cellulari e funzioni che risuonano in maniera identica ed energeticamente simile a quella umana. 
    Gli alberi e gli arbusti appartenenti alla stessa specie e spesso anche allo stesso genere presentano le medesime caratteristiche di base, tenendo però sempre in considerazione la condizione per cui al variare degli elementi circostanti può anche cambiare la risposta bioenergetica di una pianta. Le piante possono dunque esprimere un linguaggio energetico molto vario, operando su più livelli, il quale rappresenta per l’uomo sorgente di alimento e di conoscenza. 
    Tali nozioni permettono di utilizzare, in campo progettuale e terapeutico, la risorsa vegetale in modo selettivo e consapevole andando a delineare le basi della progettazione bioenergetica del paesaggio. In tale disciplina la massima attenzione è riservata soprattutto alla scelta di adeguate piante benefiche e alla loro corretta collocazione sul territorio, al fine utilizzarne al meglio gli effetti risanatori e le qualità curative.

Per maggiori informazioni è possibile contattarmi telefonicamente o tramite email.